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Sistemi d’allarme

Antifurto casa - homepage

Ricordiamo che l’efficacia di un impianto di allarme per la casa è determinata sicuramente dalla qualità dei prodotti utilizzati, ma soprattutto dalla scelta del giusto sistema in base alle esigenze ed alla struttura della casa, scelta che deve essere effettuata con l’aiuto di un professionista del settore.

E’ importante infatti studiare con attenzione i possibili punti di intrusione, valutare con precisione i fattori di rischio, conoscere le potenzialità delle varie tipologie di antifurto ed installare un impianto che sia realmente adatto all’abitazione che si intende proteggere, una valutazione che richiede sicuramente una buona esperienza.

Principali tipi di sensori e rilevatori

La fondamentale differenza tra gli impianti antifurto, oltre naturalmente alla qualità della componentistica e le funzionalità della centrale di allarme, è data principalmente dalla tipologia di sensori che vengono adottati.
Abbiamo suddiviso i principali in tre differenti categorie:

  • Rilevatori da esterno
  • Rilevatori da interno
  • Contatti magnetici per porte e finestre

Ciascun sistema di rilevazione ha i suoi pro ed i suoi contro, per questo si consiglia sempre di valutare con attenzione tutti i possibili dettagli e le diverse casistiche, al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Agevolazioni fiscali, la detrazione Irpef

L’installazione di un impianto di allarme a protezione della propria abitazione, ad uso privato, può usufruire di interessanti detrazioni fiscali: le agevolazioni introdotte inizialmente nel 1998, prorogate più volte nel corso degli anni successivi,  sono infatti state rese definitive con il decreto legge nr. 201/2011 (art. 4).

L’agevolazione fiscale si riferisce in linea generale alle opere di ristrutturazione della propria abitazione, comprendendo nello specifico gli “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”, tra cui appunto rientra l’acquisto e l’installazione di un impianto antifurto per la propria casa, oltre ad una serie di misure aggiuntive sempre orientate alla sicurezza, come ad esempio recinzioni murarie, grate alle finestre, porte blindate, ecc.

Non sono invece compresi nell’agevolazione eventuali contratti speciali effettuati con gli istituti di vigilanza.

L’importo della detrazione per questa tipologia di intervento, per gli interventi effettuati fino al 26 Giugno 2012, è pari al 36% del costo sostenuto,  fino ad una spesa massima dell’intervento pari a 48.000 euro.

Il Decreto Legge nr. 83/2012, denominato “Misure urgenti per le infrastrutture, l’edilizia ed i trasporti“, successivamente prorogato dal Decreto Legge del 4 giugno 2013 e dalla legge di stabilità 2013, ha portato la detrazione al 50% del costo sostenuto, alzando anche il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione fino a 96.000 euro. Tale maggiorazione si applica per le spese sostenute dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2014.

Per tutti gli interventi effettuati a partire dal 1° gennaio 2012, indipendentemente dalla fascia di età, la detrazione fiscale sarà ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Possono usufruire dell’agevolazione tutti i proprietari o nudi proprietari, gli usufruttuari, i locatari o anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento, a patto che vengano intestati a lui sia i bonifici che le relative fatture di spesa.

A partire dal 13 maggio 2011 la procedura di richiesta, per chi intende usufruire delle agevolazioni, si è decisamente semplificata: non è più necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate né la data di inizio lavori né il costo della manodopera come voce separata in fattura.